Cos’è il PV?
È una sostanza sintetica stimolante: si presenta in cristalli o polvere bianca, giallastra o beige. È simile a cocaina, speed e mefedrone, ma molto più potente. Viene solitamente fumata: l’effetto arriva subito e in modo intenso, ma dura poco, ed è seguito dal forte desiderio di assumere ancora (craving).
Provoca euforia, eccitazione, aumento di energia, ma anche tachicardia, pressione alta, paranoia e panico. L’uso regolare può causare psicosi e si sviluppa rapidamente dipendenza.
Ad oggi nessuna dose di PV è considerata sicura. Nell’ottica di riduzione del danno ne viene sconsigliato l’uso, a favore di altre molecole stimolati di cui si conoscono dosi sicure e dagli effetti collaterali più blandi.
PV: ridurre il danno
Assumi una dosse bassa e aspetta almeno un’ora per valutare gli effetti. Non “ricaricare” per ottenere nuovi effetti: non funziona e può aumentare i rischi.
Non acquistare prodotti con nomi fantasiosi (es: MTV, Magic, Maddie). Utilizzala con persone di fiducia e informale della sostanza e del dosaggio.
Bevi acqua (ogni ora!) e respira aria fresca. Evita consumo simultaneo di altre sostanze e alcol.
Fai un mese di pausa tra un consumo e l’altro per per permettere al corpo di recuperare e ridurre i danni a lungo termine.
Persone con pressione alta, problemi cardiaci, circolatori, epatici, renali o con ipertiroidismo non dovrebbero assumere PV.
Oltre la sostanza: l’impatto sulla vita
Il PV non colpisce solo il corpo.
La forte paranoia può distorcere la percezione della realtà, portando a rompere legami affettivi, perdere il lavoro e chiudersi in se stessi.
Nei casi più gravi, lo stato di psicosi e il senso di minaccia costante possono portare a conseguenze gravi. Non è una colpa, ma è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare.
Quando chiedere supporto
È importante fermarci se notiamo:
- paranoia: crediam che gli amici o le autorità ci stiano spiando o complottino contro di noi
- isolamento totale: smettiamo di rispondere al telefono o di uscire per giorni
- psicosi: vediamo o sentiamo cose che gli altri non percepiscono
- difficoltà lavorative: l’uso ci impedisce di rispettare gli impegni quotidiani
Dove chiedere supporto a Brescia
SS Sert ASST Spedali Civili di Brescia (Via Lamarmora, 56, 25124 Brescia BS)
0303333543
viola.bulgari@asst-spedalicivili.it
alessandra.gasparini@asst-spedalicivili.it
sara.ungaro@asst-spedalicivili.it
La preoccupazione per il PV non ci può paralizzare: ci deve spingere a parlarne, ad esserci.
Non è facile dirlo: siamo preoccupatə.
Crediamo nell’autodeterminazione, ma conosciamo i rischi del PV.
Per questo scegliamo di non far finta di niente, di restare disponibili e aprire uno spazio di confronto. Per far si che nessuna persona debba affrontarlo in solitudine.
